Evoluzione della popolazione scolastica in Italia: proiezione al 2028

CEO at S&L srl salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Da oltre 25 anni lavora nell'ambito della formazione, consulenza e gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Mario Padroni
studenti

Scuola. Orizzonte 2028 Evoluzione della popolazione scolastica in Italia e implicazioni per le politiche. Fondazione Agnelli

Perché la popolazione studentesca in Italia diminuisce? La popolazione tra i 3 e 18 anni in Italia è oggi circa 9 milioni. Nel 2028 sarà scesa a 8 milioni (fra 7.796.000 e 8.360.000 al 1 gennaio 2028) Il motivo principale è la diminuzione nel numero di madri potenziali: dal 2007 al 2017 le donne residenti tra 15 e 45 anni sono passate da 12.240.000 a 10.960.000 (- 10%). Nel frattempo è pure diminuita la loro propensione ad avere figli: in un decennio il tasso di fecondità è sceso da 1,42 a 1,34 figli per donna (-6%). A trainare tale declino è stata la fecondità delle donne straniere, passata da 2,31 a 1,97 figli per donna (- 15%). Ma anche le donne con cittadinanza italiana hanno procreato di meno (da 1,32 a 1,26). Sullo sfondo, anche la riduzione dei flussi migratori internazionali, con un saldo migratorio con l’estero sceso dal 7,5‰ nel 2007 al 3‰ nel 2017. (Fonte Fondazione Agnelli). Photo by Gaelle Marcel on Unsplash

Scarica studio

Gite scolastiche: risultano irregolari il 15% dei bus controllati.

CEO at S&L srl salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Da oltre 25 anni lavora nell'ambito della formazione, consulenza e gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Mario Padroni
controlli polizia stradale e gite scolastiche

Gite scolastiche: dai controlli della Polizia Stradale risultano irregolari il 15% dei bus controllati.

Il bilancio della Stradale: «Su 34mila mezzi da noi controllati, oltre 5mila non erano in regola». Per l’Osservatorio di Facile.it: «Abbiamo analizzato i dati del ministero dei Trasporti e il 18% gli autobus per trasporto di persone non è in regola con le revisioni»

L’ultimo in ordine di tempo è stato fermato a Torino. Era stato riverniciato e ritargato ma in realtà l’autobus che stava per caricare una scolaresca in gita era operativo da 22 anni e, soprattutto, la revisione era scaduta. Senza considerare irregolarità sul cronotachigrafo. Così, la scolaresca è stata prelevata da un altro autobus e i ragazzi hanno raggiunto la loro meta in tutta sicurezza. La Stradale, dal febbraio del 2016 al dicembre del 2017, ha «pizzicato» 5.042 veicoli adibiti a trasporto scolastico che presentavano irregolarità: il 15 per cento di tutti quelli controllati. Alle volte, però, i problemi non sono dei mezzi ma dei conducenti. «A Verona — spiega Roberto Sgalla, direttore di tutte le specialità della Polizia di Stato — prima che ancora iniziasse il viaggio, abbiamo fermato un conducente che avrebbe dovuto trasportare gli studenti di un Liceo sino a Monaco. Sottoponendolo all’etilometro era risultato positivo e, dopo averlo sanzionato, lo abbiamo fatto sostituire dalla ditta con uno risultato, poi, negativo all’alcoltest. Così i ragazzi hanno potuto iniziare il viaggio in sicurezza». Questi sono solo due esempi di controlli effettuati grazie alla campagna «Gite scolastiche in sicurezza» nata dalla collaborazione fra il ministero della pubblica istruzione e la polizia stradale. Alcuni giorni prima delle gite, i dirigenti scolastici possono segnalare alla Stradale del capoluogo di provincia la data del loro viaggio, il tragitto, il numero di alunni e di pullman. In modo da agevolare…… leggi articolo completo

Articolo originale di Alessio Ribaudo scritto su corriere.it

MeMo: il nuovo modo di gestire la sicurezza e la formazione

CEO at S&L srl salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Da oltre 25 anni lavora nell'ambito della formazione, consulenza e gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Mario Padroni
Logo Memo

Tra pochi giorni uscirà il nuovo servizio di S&L srl chiamato MeMo che Ti permetterà di gestire in modo semplice la formazione e la documentazione inerente la salute e sicurezza della tua scuola o azienda. Ti avviserà automaticamente delle scadenze, avrai a disposizione i modelli per le nomine, i controlli, la riunione periodica, ecc.. Inoltre potrai accedere direttamente alla formazione FAD, alle novità legislative, alla videoconferenza.  Avrai  un servizio prioritario di supporto, che ti accompagnerà nelle Tue decisioni.

Per maggiori informazioni 0544 465497  info@sicurezzaoggi.com

 

“Noi vi vediamo così” il concorso dei Vigili del fuoco che premia le scuole italiane

CEO at S&L srl salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Da oltre 25 anni lavora nell'ambito della formazione, consulenza e gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Mario Padroni

Il concorso scadrà le ore 12:00 del 30 aprile 2018 ed è rivolto a tutti gli studenti delle scuole italiane di ogni età e percorso scolastico.

Il Ministero dell’Interno rende noto attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito istituzionale che il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile ha indetto il concorso “Noi vi vediamo così” finalizzato a diffondere i valori della sicurezza e della prevenzione tra i giovani. La scheda di partecipazione dovrà essere inviata entro le ore 12.00 del 30 aprile 2018 ed è rivolto a tutti gli studenti delle scuole italiane di ogni età e percorso scolastico. Gli alunni sono invitati a produrre illustrazioni, opere pittoriche, fotografiche o letterarie che sappiano raccontare e interpretare il tema “Noi vi vediamo così”.

Sarà premiata l’attività di quelle scuole in grado di produrre un’idea progettuale che rappresenti un momento di rilevanza informativa, attraverso la quale far emergere la propria visione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Alla scuola vincitrice sarà assegnato come premio un buono da utilizzare per l’acquisto di libri o materiale informatico. Tutti gli studenti, il cui lavoro sarà utilizzato all’interno del calendario, sarà riconosciuto uno specifico premio di rappresentanza.

Per consultare tutti i dettagli del Concorso e le modalità di partecipazione.

Fonte: Ministero dell’Interno, comunicato del 20 marzo 2018

IL RADON: UN PROBLEMA DI TUTTI ANCORA POCO CONOSCIUTO

CEO at S&L srl salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Da oltre 25 anni lavora nell'ambito della formazione, consulenza e gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Mario Padroni

Il Radon un possibile problema negli ambienti di vita e lavoro

Negli ultimi tempi si sta cominciando a sentir parlare di studio degli effetti di esposizione al gas Radon negli edifici abitativi e in ambito lavorativo in quanto considerato un fattore di rischio per lo sviluppo di tumori polmonari e delle tecniche di bonifica, mitigazione e prevenzione da impiegare per edifici esistenti o per le nuove realizzazioni onde limitare o eliminare gli effetti di tale gas.

Il radon è un gas radioattivo presente in natura, chimicamente inerte, inodore, incolore e privo di sapore. E’ prodotto dal radio nella catena di decadimento dell’uranio, elemento presente in quantità variabili in tutte le rocce e nel suolo. Quando il gas radon si libera dal sottosuolo passando nell’aria, i suoi prodotti di decadimento, che emettono radiazioni alfa, possono aderire agli aerosol, alla polvere e ad altre particelle presenti nell’aria che respiriamo così da riuscire a depositarsi nelle cellule di rivestimento delle vie aeree dove le particelle alfa possono esplicare la loro azione dannosa. In particolare, se inalato, il gas radon può indurre nelle cellule polmonari danni al DNA. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), organizzazione tecnico scientifica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), già dagli anni ‘90, ha infatti classificato il gas radon tra i cancerogeni accertati del gruppo I, per i quali vi è massima evidenza di cancerogenicità, fornendo indicazioni circa la necessità di intervenire sulle concentrazioni elevate dello stesso.

I risultati di studi epidemiologici dimostrano che l’esposizione al gas radon determina un aumento statisticamente significativo dell’incidenza di tumore polmonare e che tale aumento è proporzionale al livello di concentrazione di gas radon negli ambienti confinati.

Tali studi hanno permesso di stimare che, su un periodo di osservazione di 25-35 anni, si ha un aumento del rischio relativo di sviluppare tumore polmonare del 10-16% per ogni 100 Bequerel per metro cubo (Bq/m3) di concentrazione di gas radon…….Scarica intero articolo

Articolo di Dott.ssa Ing. Enrica Marsiglio – esperta in Radon, formatrice, consulente salute e sicurezza nei luoghi di lavoro