Registro degli allontanamenti e assenze – risultanze statistiche protocollo COVID

Registro degli allontanamenti e assenze – risultanze statistiche protocollo COVID

prevenzione covid 19

Il presente registro permette di monitorare giornalmente la situazione delle persone allontanate o assenti nei vari plessi scolastici. È compilato e conservato da persona/e incaricata/e dal Dirigente Scolastico, e sarà  custodito con cura in luogo accessibile unicamente dalle persone autorizzate, che s’impegnano al rispetto della privacy e alla non diffusione dei dati personali particolari che sono qui riportati.

Avvio anno scolastico 20/21

L’anno 2020 è stato un anno molto particolare vista la presenza del coronavirus che ha cambiato, in maniera sostanziale, le nostre abitudini e il nostro modo di relazionarci con gli altri. 

Imprese, attività produttive, stabilimenti, trasporti, alberghi, ristoranti ed anche le scuole si sono trovati a combattere contro questo virus sconosciuto che, vista la sua aggressività e capacità di diffondersi, ha comportato la chiusura (lockdown) di quasi tutte le attività, ivi comprese le scuole.

Oggi tutte le attività hanno ripreso ad operare e le scuole, finalmente, riapriranno i battenti a far data dal 14 settembre 2020.

Ovviamente è una data importante, in cui i nostri figli dovranno ritornare nelle aule scolastiche, seguire le lezioni e convivere con il coronavirus. Questa convivenza fa si che la scuola cambi il suo aspetto e vengano attuate tutte le misure di tutela per la prevenzione dei ragazzi e del personale scolastico, insegnanti, addetti amministrativi e collaboratori.

Le misure di tutela che tutti noi oggi conosciamo sono:

  1. Distanziamento sociale di almeno un metro
  2. Utilizzo delle mascherine chirurgiche
  3. Igienizzazione delle mani

La Ministra Azzolina ha garantito che la scuola riaprirà il 14 settembre ed è stato diffuso il protocollo sicurezza della scuola che definisce i seguenti punti cardine:

  1. Obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura oltre i 37,5°C o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria. Sottolinea il divieto di permanere nei locali scolastici nel caso in cui, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (ad esempio sintomi simil-influenzali, temperatura che sale oltre 37,5°) stabilite dalle Autorità sanitarie competenti. Ribadisce l’obbligo di rispettare le disposizioni di sicurezza, come il distanziamento fisico di un metro e le regole di igiene.
  2. Ingressi e uscite dovranno essere differenziati. Le istituzioni scolastiche dovranno comuinicare a insegnanti, studenti, personale scolastico e a chiunque debba entrare nell’istituto le regole da rispettare per evitare assembramenti con un’opportuna segnaletica e con una campagna di informazione. Sarà limitato l’accesso a visitatori ed esterni. L’eventuale ingresso del personale e degli studenti già risultati positivi all’infezione da COVID-19 deve essere preceduto da una preventiva comunicazione con la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal Dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.
  3. E’ necessario assicurare la pulizia giornaliera e l’igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma ben definito. 
  4. E’  obbligatorio per chiunque entri negli ambienti scolastici, adottare precauzioni igieniche e utilizzare le mascherine. Per quanto riguarda l’uso della mascherina da parte dei bambini con età superiore ai 6 anni e degli studenti, è necessario attendere parere del CTS. Per chi ha meno di 6 anni è già previsto che non debba utilizzarla.
  5. Saranno promosse attività di sostegno psicologico per fare fronte a situazioni di insicurezza, stress, timore di contagio, difficoltà di concentrazione, situazione di isolamento vissuta.
  6. Nel caso in cui una persona presente nella scuola sviluppi febbre e/o sintomi di infezione respiratoria si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e provvedere quanto prima al ritorno presso il domicilio per poi seguire il percorso medico previsto. Per i casi confermati le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione territoriale competente, sia per le misure di quarantena da adottare, previste dalla norma, sia per la riammissione a scuola secondo l’iter previsto dalle regole vigenti.

Vediamo nel dettaglio cosa prevede il rapporto ISS  58/2020 del 21/08/2020. 

Nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico

  • L’operatore scolastico che viene a conoscenza di un alunno sintomatico deve avvisare il referente scolastico per COVID-19.
  • Il referente scolastico per COVID-19 o altro componente del personale scolastico deve telefonare immediatamente ai genitori/tutore legale
  • Ospitare l’alunno in una stanza dedicata o in un’area di isolamento.
  • Procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea, da parte del personale scolastico individuato, mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto.
  • Il minore non deve essere lasciato da solo ma in compagnia di un adulto che preferibilmente non deve presentare fattori di rischio per una forma severa di COVID-19 come, ad esempio, malattie croniche preesistenti e che dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro e la mascherina chirurgica fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore/tutore legale.
  • Far indossare una mascherina chirurgica all’alunno se ha un’età superiore ai 6 anni e se la tollera.
  • Dovrà essere dotato di mascherina chirurgica chiunque entri in contatto con il caso sospetto, compresi i genitori o i tutori legali che si recano in Istituto per condurlo presso la propria abitazione.
  • Fare rispettare, in assenza di mascherina, l’etichetta respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito). Questi fazzoletti dovranno essere riposti dallo stesso alunno, se possibile, ponendoli dentro un sacchetto chiuso.
  • Pulire e disinfettare le superfici della stanza o area di isolamento dopo che l’alunno sintomatico è tornato a casa.
  • I genitori devono contattare il PLS/MMG per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso.
  • Il PLS/MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al DdP.
  • Il Dipartimento di prevenzione provvede all’esecuzione del test diagnostico.
  • Il Dipartimento di prevenzione si attiva per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica e le procedure conseguenti
  • Se il test è positivo, si notifica il caso e si avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata. Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi). La conferma di avvenuta guarigione prevede l’effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi i tamponi risulteranno negativi la persona potrà definirsi guarita, altrimenti proseguirà l’isolamento. Il referente scolastico COVID-19 deve fornire al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di Prevenzione con le consuete attività di contact tracing, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Il DdP deciderà la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni.
  • Se il tampone naso-oro faringeo è negativo, in paziente sospetto per infezione da SARS-CoV-2, a giudizio del pediatra o medico curante, si ripete il test a distanza di 2-3 gg. Il soggetto deve comunque restare a casa fino a guarigione clinica e a conferma negativa del secondo test.
  • In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19 (tampone negativo), il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del PLS/MMG che redigerà una attestazione che il bambino/studente può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19 di cui sopra e come disposto da documenti nazionali e regionali.

Nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, presso il proprio domicilio

  • L’alunno deve restare a casa.
  • I genitori devono informare il PLS/MMG.
  • I genitori dello studente devono comunicare l’assenza scolastica per motivi di salute.
  • Il PLS/MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al DdP.
  • Il Dipartimento di prevenzione provvede all’esecuzione del test diagnostico.
  • Il Dipartimento di Prevenzione si attiva per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica e le procedure conseguenti.
  • Il DdP provvede ad eseguire il test diagnostico

Nel caso in cui un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico

  • Assicurarsi che l’operatore scolastico indossi, come già previsto, una mascherina chirurgica; invitare e ad allontanarsi dalla struttura, rientrando al proprio domicilio e contattando il proprio MMG per la valutazione clinica necessaria. Il Medico curante valuterà l’eventuale prescrizione del test diagnostico.
  • Il MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al DdP.
  • Il Dipartimento di prevenzione provvede all’esecuzione del test diagnostico.
  • Il Dipartimento di Prevenzione si attiva per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica e le procedure conseguenti.
  • Il Dipartimento di prevenzione provvede all’esecuzione del test diagnostico
  • In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19, il MMG redigerà una attestazione che l’operatore può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e diprevenzione per COVID-19 di cui al punto precedente e come disposto da documenti nazionali e regionali.
  • Si sottolinea che gli operatori scolastici hanno una priorità nell’esecuzione dei test diagnostici.

Nel caso in cui un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37.5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, al proprio domicilio

  • L’operatore deve restare a casa.
  • Informare il MMG.
  • Comunicare l’assenza dal lavoro per motivi di salute, con certificato medico.
  • Il MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al DdP.
  • Il DdP provvede all’esecuzione del test diagnostico.
  • Il DdP si attiva per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica e le procedure conseguenti.
  • Il DdP provvede ad eseguire il test diagnostico
  • In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19, il MMG redigerà una attestazione che l’operatore può rientrare scuola poiché è stato seguito il percorso diagnostico-terapeutico e di prevenzione per COVID-19 di cui al punto precedente e come disposto da documenti nazionali e regionali.
  • Si sottolinea che gli operatori scolastici hanno una priorità nell’esecuzione dei test diagnostici.

Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe

  • Il referente scolastico per il COVID-19 deve comunicare al DdP se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe (es. 40%; il valore deve tenere conto anche della situazione delle altre classi) o di insegnanti.
  • Il DdP effettuerà un’indagine epidemiologica per valutare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, tenendo conto della presenza di casi confermati nella scuola o di focolai di COVID-19 nella comunità.

Scarica il Rapporto-ISS-COVID-58_Scuole_21_8_2020

Coronavirus: festa in una scuola della Capitale

A volte si sentono storie che hanno dell’incredibile, ma sopratutto fanno notare che le disposizioni di legge vengono ferreamente applicate.

Si ricorda che il dispositivo DPCM del 09/03/2020 obbliga tutti a restare a casa e a limitare il più possibile gli spostamenti a meno che lo spostamento sia determinato da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio.

Si ricorda che tutti, prima di spostarci, dobbiamo compilare la autocertificazione.

Si ricorda inoltre che se non si rispettano le disposizioni in vigore, si è passibili di sanzioni penali

Detto questo, nonostante tutte le restrizioni in vigore necessarie per ridurre il contagio da coronavirus, a Roma hanno organizzato una festa all’interno di un istituto scolastico.

Dirigente Scolastico,  insegnanti e amici sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri per la violazione dell’art. 650 del codice penale relativo alle prescrizioni imposte dal Governo per il contenimento della diffusione del coronavirus.  A chiamare i Carabinieri sono stati alcuni residenti che si sono accorti di quanto accadeva nella scuola. 

Se vogliamo ridurre i contagi da coronavirus restiamo a casa. Ricordiamoci che restare a casa è una forma di rispetto verso noi stessi ma anche verso i nostri parenti, i nostri amici, i nostri figli e verso il prossimo.   

 

Ecco alcuni link utili

DPCM 09.03.2020

Modello di autocertificazione

CORONAVIRUS: ecco alcune risposte a delle domande più comuni

Dal 05 marzo 2020 e fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio nazionale. Nelle zone rosse le scuole e i servizi per l’infanzia sono invece chiusi.

Ma molti si chiedono, che differenza c’è tra chiusura e sospensione delle attività didattiche?

La chiusura delle scuole comporta il divieto di accesso ai locali per tutto il personale e per gli alunni. Le assenze non devono essere giustificate, non comportano decurtazione economica o richieste di recupero.
La sospensione delle attività didattiche comporta l’interruzione delle sole lezioni. Pertanto, le scuole rimarranno aperte e i servizi erogati dagli uffici di segreteria continueranno ad essere prestati. Il Dirigente Scolastico e il personale ATA sono tenuti a garantire il servizio ed eventuali assenze devono essere giustificate.

Cosa accade per i viaggi di istruzione programmati?

I viaggi d’istruzione, e le varie iniziative di scambio o gemellaggio, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono sospesi fino al prossimo 3 aprile.

Per le classi che stanno effettuando viaggi di istruzione all’interno dei luoghi indicati come focolai del virus, a quali disposizioni devono attenersi?

Le Istituzioni Scolastiche devono attenersi alle disposizioni del Ministero della Salute.  Nel link trovate tutte le indicazioni del caso.

Se non è possibile effettuare lezioni frontali con gli alunni, è possibile procedere in altra modalità?

Il nuovo decreto dispone che  i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza, con particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti aventi disabilità.

Chi si assenta da scuola perché malato cosa deve fare?

Per le assenze per malattia superiori a 5 giorni, gli alunni ed il personale scolastico devono presentare il certificato medico per poter rientrare a scuola. Tali disposizioni sono valide fino al prossimo 3 aprile.

I provvedimenti di chiusura delle scuole o di sospensione delle attività didattiche potranno avere conseguenze sul buon esito dell’anno scolastico?

Le assenze degli alunni nei periodi di sospensione “forzata” delle attività didattiche non saranno conteggiate ai fini della validità dell’anno scolastico.

L’anno scolastico resta comunque valido, anche qualora non dovesse raggiungere il minimo di 200 giorni previsti, in quanto trattasi di situazioni contingenti dovute a causa di forza maggiore.