Alternanza scuola lavoro: Quali gli adempimenti

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Laure magistrale in Ingegneria. Lavora da oltre 14 anni come consulente e formatore nell'ambito della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

L’Alternanza Scuola Lavoro è stata istituita con il D. Lgs. n. 77 del 15/04/2005.

Ovviamente non sono mancati casi di abusi di questa norma ed anche casi di infortuni ai danni degli studenti. 

L’alternanza scuola lavoro si basa su una convenzione che le scuole stipulano con le strutture ospitanti gli studenti. All’interno della convenzione, sono riportate le regole che legano questi due soggetti.  Tuttavia è fondamentale l’assegnazione di risorse e competenze necessarie per mettere in atto le misure necessarie a ridurre i rischi.

L’attività in alternanza scuola lavoro avviene in subordinazione del datore di lavoro dell’impresa ospitante di cui lo studente diventa lavoratore a tutti gli effetti (art. 2 comma 1 lettera a D.Lgs. 81/08). Questo fa si che il datore di lavoro della struttura ospitante adempia a tutti gli obblighi previsti all’interno del D.Lgs. 81/2008, tra questi:

  • La Sorveglianza sanitaria laddove la mansione prevista per lo studente lo richieda. In gene se trattasi di visita medica generale, potrà essere volta dall’istituzione scolastica attraverso la stipula di convenzioni territoriali. Per quanto concerne, invece, eventuali esami specifici, come ad esempio il rischio rumore, restano in carico all’ospitante.
  • Formazione, informazione e addestramento. La scuola ha possibilità di stipulare convenzioni con enti per la formazione generale e specifica in modo da poter sollevare la struttura ospitante dall’impegno finanziario;
  • Fornitura dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) individuati per la mansione svolta dallo studente, all’interno del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) della società ospitante. L’obbligo di fornitura è a carico al datore di lavoro ospitante, a meno che non venga diversamente specificato all’interno della convenzione stipulata;
  • Attrezzature: la struttura ospitante deve fornire tutte le attrezzature per lo svolgimento dell’attività. A tal proposito la struttura ospitante è obbligata al rispetto delle indicazioni di cui al Titolo III, ed erogare l’addestramento necessario volto allo studente.

Laddove un lavoratore autonomo, una impresa familiare , una associazione di volontariato, per i quali è previsto l’applicazione dell’art. 21 del D.Lgs. 81/08, decidano di ospitare nella loro struttura uno studente, decadono gli effetti dell’art.21 e sono soggetti alla applicazione in toto dell’81/08, ovvero saranno obbligati alla redazione del DVR, alla nomina dell’RSPP, alla nomina del Medico Competente. 

Sono a capo del dirigente scolastico le denunce di infortunio e malattie professionali.

L’istituto scolastico ha il compito di “verificare” le condizioni di sicurezza connesse all’organizzazione dell’alternanza scuola lavoro, e deve garantire i presupposti perché gli studenti siano il più possibile tutelati, attraverso l’informazione dello studente ed attraverso la selezione di strutture ospitanti sicure. In tal caso l’istituto deve effettuare una sorta di “verifica della idoneità tecnico professionale” della struttura ospitante e deve eseguire sopralluoghi presso la sede di svolgimento dell’attività di alternanza scuola lavoro. Ovviamente questo richiede l’individuazione di personale adeguato a poter effettuare questa attività.

Sostanzialmente saranno individuati un tutor interno ed un tutor esterno.

Il tutor interno è il docente che viene incaricato di occuparsi della convenzione e della sua applicazione. All’interno della convenzione saranno specificati i ruoli e le responsabilità. Sarà ovviamente necessario tener conto delle risorse disponibili e delle competenze necessarie per svolgere questo compito. Se all’interno della convenzione saranno previste attività di vigilanza da parte del tutor interno, questi svolgerà i compiti di preposto e dovrà essere formato come tale.

Il tutor esterno è il soggetto facente parte della struttura ospitante, o esterna ad essa, che fungerà da riferimento per l’istituto scolastico. Avrà il compito di seguire il percorso dello studente, e potrà essere individuato come preposto. Al tutor esterno spetterà il compito di garantire la formazione e l’informazione dello studente circa i rischi specifici presenti in azienda.

Per quanto riguarda la verifica della identità tecnico professionale che la scuola dovrà effettuare a carico dell’azienda ospitante, la documentazione da richiedere è di seguito indicata:

  • Copia della visura camerale;
  • Copia del documento di valutazione dei rischi;
  • Autocertificazione di aver provveduto ad adempiere agli obblighi di cui al D.Lgs. 81/08 indicando il nominativo di: Datore di lavoro, RSPP, Medico competente, RLS, nome del tutor e che questi sono adeguatamente formati per svolgere i compiti loro assegnati;

All’ interno del documento di valutazione dei rischi dovranno essere riportate le indicazioni relative ai rischi legati alla specifica tipologia contrattuale legata all’alternanza scuola lavoro. 

La valutazione dei rischi dovrà prevedere un percorso di addestramento e vigilanza dell’allievo durante la permanenza in azienda.

 

 

 

Prevenzione incendi, obblighi del Dirigente Scolastico e dell’Ente proprietario

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Le attività scolastiche rientrano in quelle che vengono definite attività soggette ai controlli di prevenzione incendi da parte dei Vigili del Fuoco, e per quanto concerne gli adempimenti nell’edificio scolastico operano due diversi soggetti giuridici:

  • Ente proprietario dell’edificio (es. Comune) responsabile della gestione dell’involucro struttura e degli impianti
  • Amministrazione scolastica responsabile della organizzazione e della gestione dell’attività scolastica

La prima norma da considerare è il DM 26 agosto 1992 che legifera la prevenzione incendi nell’edilizia scolastica, andando a classificare le scuole in funzione dell’affollamento (studenti + ATA + personale amministrativo). La classificazione è cosi definita:

  • Tipo 0: presenze fino a 100 persone;
  • Tipo 1: presenze da 101 a 300 persone;
  • Tipo 2: presenze da 301 a 500 persone;
  • Tipo 3: presenze da 501 a 800 persone;
  • Tipo 4: presenze da 801 a 1200 persone;
  • Tipo 5: presenze oltre le 1200 persone.

Il DM 26 agosto 1992 riporta informazioni su: resistenza al fuoco; reazione al fuoco; compartimentazione; misure per l’evacuazione in caso d’emergenza; numero delle uscite; sistema delle vie di esodo; indicazioni su scale, impianti e sistemi di allarme; mezzi e impianti fissi di protezione ed estinzione degli incendi.

Parallelamente al DM 26 agosto 1992 viene applicata la legge che classifica le attività soggette al controllo da parte dei Vigili del fuoco, ovvero il DPR 151/2011, individuando le scuole nell’attività 67: scuole di ogni ordine, grado e tipo, collegi, accademie con oltre 100 persone presenti. L’attività 67 si suddivide in tre categorie:

  • categoria A (attività a basso rischio e standardizzate): fino a 150 persone;
  • categoria B (attività a medio rischio): oltre 150 e fino a 300 persone;
  • categoria C (attività a elevato rischio): oltre 300 persone.

A tale regolamento fanno parte anche gli asili nido con oltre 30 persone.

Quali sono i compiti del Dirigente scolastico della gestione della sicurezza antincendio?

  • Nominare RSPP, MC e addetti all’emergenza;
  • Valutare il rischio ed elaborare il documento di valutazione del rischio incendio
  • Tenere aggiornato il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)
  • Informare e formare i lavoratori
  • Formare e aggiornare le figure preposte alla gestione della sicurezza antincendio
  • Redigere il Piano di emergenza e di evacuazione

Che differenza c’è tra piano di emergenza e piano di evacuazione?

Il Piano di Emergenza definisce quali sono le emergenze e le procedure da adottare, es. emergenza incendio, terremoto, alluvione, ecc… definisce anche come deve essere articolata la chiamata ai vigili del fuoco.

Il Piano di evacuazione identifica le procedure da adottarsi in caso di evacuazione al quale vanno allegate le planimetrie di emergenza. Definisce anche come comportarti nel caso in cui ad evacuare trattasi di persone con inabilità motorie, ecc…

Quale è ruolo ha l’ente proprietario in riferimento alla sicurezza dell’edificio scuola?

L’ente proprietario ha l’obbligo di eseguire azioni di controllo e di manutenzione preventiva (prevenzione), atti a garantire la sicurezza negli edifici scolastici. In più prende in considerazione le segnalazioni che la scuola invia periodicamente.

Quale ruolo ha il dirigente scolastico?

Il dirigente scolastico, grazie alle segnalazioni ricevute durante il sopralluogo eseguito dall’RSPP o dalle segnalazioni pervenute dai preposti alla sicurezza, deve richiedere all’ente proprietario la realizzazione degli interventi di sua competenza (interventi strutturali, interventi di manutenzione impianti, ecc…).

Nel caso in cui il datore di lavoro, sentito l’RSPP, ravvisi un pericolo grave e immediato tale da arrecare pregiudizio alla sicurezza e alla salute dei lavoratori e/o degli allievi adotta ogni misura idonea a contenere o eliminare tali rischi, informando l’ente proprietario.

In tal caso la responsabilità del Dirigente scolastico viene meno solamente quando, oltre ad aver richiesto gli interventi necessari all’ente proprietario, abbia adottato ogni misura idonea a contenere o eliminare i rischi presenti.

In tal caso la Valutazione dei rischi risulta essere elemento fondamentale e la sinergia tra Dirigente scolastico e Ente proprietario risulta essere prerogativa per una maggiore e costante sicurezza nelle nostre scuole.

Alternanza scuola-lavoro, il pacchetto formativo INAIL sulla sicurezza presentato ai tutor

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Da oltre 25 anni lavora nell'ambito della formazione, consulenza e gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Mario Padroni

Le modalità di fruizione del corso, realizzato per gli studenti delle classi finali degli istituti superiori, sono state illustrate agli operatori di Anpal Servizi coinvolti nel programma di lancio e di diffusione della piattaforma del Miur dedicata all’alternanza.

ROMA – A pochi mesi dalla sua attivazione, entra nel vivo il progetto formativo “Studiare il lavoro”, che l’Inail ha predisposto per erogare agli studenti impegnati nei progetti di alternanza scuola-lavoro la formazione generale, rivolta ai lavoratori, in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Nel corso di un seminario che si è svolto ieri a Roma, presso la sede di Anpal Servizi, l’Istituto ha presentato agli operatori reclutati dall’agenzia tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali le modalità di fruizione del corso di formazione.

Il percorso multidisciplinare messo a punto dagli esperti dell’Istituto.  All’incontro, organizzato dall’Anpal in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e diffuso in videoconferenza, ha preso parte una vasta rappresentanza dei mille tutor coinvolti nel programma di lancio e di diffusione della piattaforma Miur dedicata all’alternanza. A essi, il cui compito principale è quello di mettere in relazione le scuole con il mondo delle imprese, sono stati presentati i contenuti del percorso formativo Inail, realizzato dai professionisti e dagli esperti dell’Istituto operanti nella Direzione centrale prevenzione, nel Dipartimento innovazioni tecnologiche sicurezza impianti produttivi e insediamenti antropici (Dit), nel Dipartimento di medicina epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) e nella Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione centrale (Contarp). Vai all’articolo completo

L’invisibile bellezza dell’impollinazione

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L’mpollinazione è vitale per la vita sulla Terra, ma in gran parte non vista dall’occhio umano. Il regista Louie Schwartzberg ci mostra l’intricato mondo di pollini e impollinatori con splendide immagini ad alta velocità del suo film ‘Wings of Life’, ispirato allo svanire di uno dei principali impollinatori della natura, l’ape.

Lo Speaker nel video è Louie Schwartzberg, direttore della fotografia, regista e produttore che cattura immagini mozzafiato che celebrano la vita.

Questo talk è stato presentato ufficialmente in una conferenza TED, ed è stato incluso dai nostri redattori sulla home page. I TED Talks sono video influenti di oratori esperti in materia di istruzione, economia, scienza, tecnologia e creatività, con sottotitoli in oltre 100 lingue. Idee gratuite per lo streaming e il download.

I benifici di un cervello bilingue

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Conoscere più di una lingua può rendere certe cose più semplici, come viaggiare o guardare film senza sottotitoli. Ma ci sono altri vantaggi nell’avere un cervello bilingue (o multilingue)? L’educatrice Mia Nacamulli dettaglia i tre tipi di cervelli bilingue e mostra come conoscere più di una lingua mantenga il cervello sano, complesso e attivamente impegnato. (fonte TED)