Rischio burnout anche tra insegnanti giovani. Stress perché manca sostegno nel lavoro quotidiano

Mario Padroni

CEO at S&L srl salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Da oltre 25 anni lavora nell'ambito della formazione, consulenza e gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Mario Padroni

La letteratura più recente sullo stress lavoro-correlato pone particolare attenzione al lavoro educativo, quale ambito professionale particolarmente esposto a condizioni stressogene.

Questo in quanto l’insegnamento è considerato tra le professioni più predisposte allo sviluppo diproblemi di salute mentale (ansia, depressione, rabbia, etc.), malattie fisiche (mal di testa, ulcera, reattività cardiovascolare, etc.), o sintomi comportamentali (assenza per malattia, minore impegno, assenteismo, etc.), (Pulido-Martos, Lopez-Zafra, Estévez-López, e Augusto-Landa, 2016).

L’obiettivo della presente ricerca è stato quello di verificare il livello di stress occupazionale e di burnout in un campione di 300 insegnanti italiani appartenenti alla scuola dell’infanzia ed al primo ciclo di istruzione, stabilendo possibili relazioni con probabili elementi protettivi, quali lo stile comportamentale, l’intelligenza emotiva e le strategie di coping……..Leggi tutto l’articolo

Decreto vaccini, chiarimenti all’ANCI su scadenza 10 marzo

Mario Padroni

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ANCI e vaccini a scuola, 10 marzo 2018

La Ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha risposto con una nota alla richiesta di chiarimenti del Presidente dell’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Antonio De Caro sulla possibilità di completare o meno l’anno scolastico in corso per i minori che alla data del 10 marzo risulteranno ancora in attesa di effettuare le vaccinazioni.

Al riguardo la nota evidenzia che i bambini, “i cui genitori dimostrino, con documentazione proveniente dalla ASL entro il 10 marzo p.v., di aver presentato alla medesima Azienda la richiesta di effettuazione delle vaccinazioni e che la somministrazione di queste ultime sia stata fissata dalla medesima Azienda sanitaria successivamente a tale ultima data, ben potranno continuare a frequentare i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia sino alla fine dell’anno scolastico o del calendario annuale in corso; pertanto dopo il 10 marzo p.v. sarà precluso l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia ai soli minori i cui genitori/tutori/affidatari non siano in regola neppure con tale adempimento”. (Fonte Ministero della Salute)

La scuola innovativa di Renzo Piano – la città di Sora

Mario Padroni

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Scuola sicura e aperta secondo l'Architetto Renzo PIano

Una scuola aperta anche la sera, dove i ragazzi imparano andando sulla terrazza a osservare il cielo e le stelle. È il dono che l’architetto e senatore a vita, Renzo Piano, lascia alla comunità di Sora, in provincia di Frosinone, ma anche all’Italia.

Il progetto è di una scuola moderna, sicura, anzi «di sana e robusta costituzione fisica», dove si pratica la «mescolanza di saperi» come filosofia di base e dove gli insegnanti dovranno essere formati per un anno prima di entrare in servizio.

Primo progetto-pilota nell’ambito del progetto Casa Italia

Tutti gli adempimenti burocratici necessari sono stati superati, i lavori per la costruzione di questa scuola che introduce un nuovo modo di entrare e stare negli istituti partiranno a tra un anno. Se non ci saranno ostacoli, entro il 2020 potrebbero essere formate le prime classi . Sono pronti anche i fondi: 5,8 milioni del MIUR e un milione di Casa Italia. Sarà il primo progetto-pilota dei dieci promessi nell’ambito del progetto Casa Italia.

La scuola sicura di Renzo Piano

Il territorio su cui sorgerà il nuovo edificio è in zona sismica e l’edificio è stato progettato con vari obiettivi: la messa in sicurezza sismica e l’efficientamento energetico. Il progetto è diventato un case study dal gruppo di lavoro `G124´, perché zona 1 per rischio sismico, ha subito nel 1915 un terremoto devastante e presenta un elevato numero di casi di edilizia popolare pubblica che necessitano interventi di risanamento e messa in sicurezza.

Costruita attorno ad un albero centrale, in un giardino che è «il centro del mondo», l’edificio si sviluppa, leggero, su due piani. Il piano terra è «di tutti», è il luogo dello scambio tra città e scuola, con palestre, auditorium, la biblioteca-torre dei libri accessibili alla cittadinanza. Poi c’è il piano delle aule e il piano «tetto», il luogo dedicato allo svago e all’«esplorazione del mondo», una «terrazza di Talete» il primo filosofo a misurare il pendolo delle stagioni. Edificio economico e a bassissimo impatto ambientale, nell’atrio ospiterà dei contatori giganti che indicheranno il consumo quotidiano di luce, gas e acqua affinché i piccoli ospiti si rendano conto del suo costo energetico.

Il “rammendo” con la città

Per riuscire a effettuare davvero il rammendo occorrerà cambiare alcune leggi come quella sulla responsabilità all’interno degli istituti che dovrebbe permettere di capire chi sarà garante di quello che accade all’interno dello spazio al di fuori degli orari scolastici. Non sarà semplice ma Renzo Piano è ottimista: «Un architetto deve per forza essere ottimista. Anche un politico deve esserlo. Un architetto politico, quindi, deve esserlo due volte di più».

Vuole essere «un modello», ma l’obiettivo non è tanto replicarlo all’infinito, in mille città d’Italia, quanto forzare e modificare il quadro di regole e convenzioni che oggi pone ostacoli e difficoltà. «Non è bello disubbidire – dice Piano – ma fa parte della sperimentalità».

Cos’è il Piano Casa Italia

‘Casa Italia’ è un programma di lungo periodo, con l’obiettivo di coordinare e integrare le attività di promozione della sicurezza. Il focus 2017 del progetto, deciso da Matteo Renzi nel consiglio dei ministri del 25 agosto 2016, dopo il sisma che ha colpito il Centro Italia, è sulla casa ovvero il luogo che deve essere sicuro per eccellenza e sulla sicurezza in caso di eventi sismici.

Le linee di intervento su cui si articolerà il piano “Casa Italia” sono essenzialmente quattro:

  • messa a sistema di tutte le informazioni disponibili, ma che al momento risultano frammentarie, sul nostro Paese con l’obiettivo di fornire una mappatura completa del rischio al fine di programmare i diversi interventi a seconda delle priorità;
  • qualità degli interventi che vengono fatti a fine preventivo: sviluppare, con il coordinamento del gruppo di lavoro G124 del sen. Renzo Piano, una serie di linee guida di intervento che tengano conto anche della vivibilità dei luoghi e, allo stesso tempo, fornire un insieme di interventi-tipo, sia per le nuove costruzioni sia per l’adeguamento antisismico degli edifici, sia pubblici che privati, esistenti che faranno da modello per i progettisti.
  • finanziamenti e procedure di intervento: snellimento e semplificazione delle procedure di finanziamento già varate dal Governo e ottimizzazione della loro efficacia;
  • intervento formativo: formazione di tecnici e professionisti che con continuità siano aggiornati su come si interviene sul territorio, ma anche degli amministratori quali committenti di edifici pubblici, nonché della popolazione a partire dal sistema scolastico. (Fonte Ediliziascolastica.it)

Garante per la Privacy e Polizia di Stato insieme contro il cyberbullismo: siglato Protocollo di Intesa

Mario Padroni

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Io dico di no al bullismo. Polizia di Stato e Garante della Privacy

E’ stato firmato laccordo tra il Garante per la protezione dei dati personali e la Polizia Postale volto a rafforzare il sistema di tutele nei confronti dei minori dai pericoli del web.

Il Protocollo, sottoscritto dal Presidente del Garante per la protezione dei dati personali Antonello Soro e dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, formalizza la collaborazione, già da tempo esistente sul piano operativo e trae origine dalla recente legge 29 maggio 2017, n. 71 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, adottata con l’obiettivo di prevenire e contrastare tutte quelle forme di aggressione e trattamento illecito dei dati personali riguardanti i minorenni effettuate per via telematica.

La norma chiama sia il Garante, sia la Polizia postale ad intraprendere non solo le azioni riparatorie su istanza dei minori che si ritengano vittime di atti di cyberbullismo (come l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti a loro riferiti e diffusi in rete), ma anche ad educare i giovanissimi ad un utilizzo consapevole e corretto del web, affiancando le istituzioni scolastiche nella loro opera educativa e di sensibilizzazione. (Fonte Garante per la Privacy)

Loro Piceno, scuola, sequestrata la mensa. Indagati sindaco e funzionari

Mario Padroni

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lavori in corso

Il fatto è accaduto nel mese di novembre 2017 a seguito di un’ispezione da parte del competente ITL (Ispettorato Territoriale del Lavoro), ma quanto è successo non deve essere dimenticato.  Attualmente sono ancora numerosi i cantieri per gli adeguamenti degli edifici scolastici, che per varie cause (inizio lavori ritardato per la complessità nella gestione degli appalti pubblici, difficoltà nel reperire imprese edili dotate dei requisiti richiesti e di un  numero adeguato di lavoratori (la crisi negli ultimi 10 anni ha “cancellato” migliaia di imprese edili, cooperative edili e consorzi), hanno tempi ristretti di esecuzione. Per questi principali motivi alcuni lavori, seppur in “sicurezza” , (la massima sicurezza si avrebbe in assenza dell’attività scolastica), richiedono ” compromessi” o vi possono essere delle sviste che potrebbero mettere a rischio la salute e sicurezza degli utenti della scuola. Si ho scritto compromessi perchè il buon senso, ma anche la ragione, ci dicono che alcuni lavori edili andrebbero svolti esclusivamente nel periodo estivo o comunque in assenza di ogni altra attività lavorativa. Non è forse un obbligo del Datore di lavoro cercare di eliminare o dove non possibile ridurre il rischio o la sovrapposizione di ogni attività lavorativa? Con questo non dico nulla di nuovo, ma in frequenti casi non vi sono spazi alternativi in cui “trasferire temporaneamente l’attività scolastica, e proprio per consentire l’avanzamento dei lavori, da parte di tutti i soggetti coinvolti (Ente locale committente,  Responsabile del procedimento, Imprese esecutrici, direttore dei lavori, Coordinatore alla sicurezza del cantiere, Dirigente Scolastico e RSPP della Scuola), vi è un notevole impegno nelle attività di coordinamento per cercare di ridurre al minimo i rischi e le interferenze, senza bloccare l’attività scolastica. Questa attività di coordinamento tra i soggetti della sicurezza coinvolti nei lavori è essenziale e inderogabile, permettendo di valutare e eliminare/ridurre, per quanto “umanamente concepibile”, i rischi interferenziali.

Articolo Resto del Carlino