“Fare scuola. L’impegno del Governo per il miglioramento del patrimonio scolastico in Italia”

Mario Padroni

CEO at S&L srl salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Da oltre 25 anni lavora nell'ambito della formazione, consulenza e gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Mario Padroni

Edilizia scolastica, presentazione libro a Palazzo Chigi con Fedeli, Boschi e Galimberti In arrivo nuovi interventi per l’antisismica- 19 dicembre 2017

 Nella sala stampa di Palazzo Chigi, la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e la coordinatrice della Struttura di missione per l’edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio Laura Galimberti hanno presentato in conferenza stampa il libro “Fare scuola. L’impegno del Governo per il miglioramento del patrimonio scolastico in Italia”. Il volume illustra risorse e attività promosse dai governi Renzi e Gentiloni in materia di edilizia scolastica. “Per l’edilizia scolastica in questi ultimi quattro anni ˗ ha dichiarato la Ministra Fedeli ˗ è stato fatto quanto mai prima: sono stati investiti oltre 10 miliardi, è stato attivato un Osservatorio dedicato, è stata creata una Programmazione unica, ovvero un elenco di priorità effettive sulle quali intervenire, è stata resa pubblica un’Anagrafe contenente i dati riguardanti gli istituti frequentati dalle nuove generazioni. Tutto quello che è stato fatto è un’ottima pratica politica del sistema Paese. Abbiamo fatto delle scelte importanti non solo per mettere in sicurezza gli edifici, ma anche per innovare gli ambienti educativi. Scelte e azioni concrete che mettono al centro le nostre giovani e i nostri giovani. E con essi lo sviluppo del Paese a partire dal sistema di istruzione e formazione. Ci siamo presi una responsabilità precisa. Ci siamo presi un impegno e l’abbiamo portato avanti passo dopo passo con determinazione, creando condivisione, comunanza di intenti e collaborazione con tutti i soggetti coinvolti a vario titolo”.Stamattina la Ministra Valeria Fedeli ha annunciato, inoltre, gli interventi in materia di edilizia scolastica che verranno messi in atto a partire da oggi. Dopo la firma del riparto regionale delle risorse (oltre 1,058 miliardi di euro) per l’antisismica nei Comuni, avvenuta lo scorso 22 novembre, è stato infatti sottoscritto l’elenco dei Comuni beneficiari associati a quel riparto, sulla base delle programmazioni regionali che nel frattempo, nonostante i tempi stretti, sono state definite. Inoltre, è stato firmato oggi il decreto di accertamento di ulteriori 134 milioni della programmazione BEI 2015 che consentirà di autorizzare già a gennaio circa 150 nuovi interventi: “Il monitoraggio efficace – ha sottolineato la Ministra – permette di poter reinvestire ogni anno una quota parte rilevante delle risorse investite a vantaggio di ulteriori scuole. Si tratta di un decreto molto atteso per gli scorrimenti di graduatoria”.
Infine, è stato annunciato il piano stralcio per l’Abruzzo, derivante dal sisma del 2009. Un lavoro imponente fatto in collaborazione con la Struttura di missione per il sisma in Abruzzo presso la Presidenza e con gli Uffici speciali per la ricostruzione. Si tratta di 147 milioni per 86 interventi strategici che consentiranno di ridare vita a piccoli centri.
Il video, le slide e la gallery della presentazione di oggi dal sito di Palazzo Chigi:

http://www.governo.it/articolo/presentazione-libro-su-edilizia-scolastica/8662

DECRETO 3 NOVEMBRE 2017 N. 195

Mario Padroni

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Mario Padroni
sicurezza, scuola, alternanza scuola lavoro, opportunità

Regolamento recante la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro modalita’ di applicazione della normativa per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro.

Il presente regolamento vuole definire con maggior precisione le corrette modalità di svolgimento del percorso formativo dell’alternanza scuola lavoro, per fornire agli studenti un orientamento a scelte consapevoli, nella prospettiva della prosecuzione degli studi o dell’ingresso nel mondo del lavoro. Inoltre il decreto definisce le modalità di applicazione agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro delle disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni. Scarica decreto

XIX indagine condizione occupazionale dei laureati – anno 2017

Mario Padroni

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scuola, lavoro, giovani, occupazione, retribuzione

Nella pubblicazione allegata, curata da Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea troverete in modo dettagliato importanti informazioni sulle condizione e situazioni lavorative dei laureati in Italia, comprese le retribuzioni medie. Indagine condotta sulla base degli anni trascorsi dalla laurea, tipo di laurea, regioni italiane e lavoro che svolgono i laureati. A questo punto mi sorgono alcune domande, perché le lauree dove l’opportunità di trovare lavoro è maggiore sono a numero chiuso? Perché i laureati in medicina se pur pochi rispetto al fabbisogno nazionale vanno in Inghilterra o in Svizzera? Perchè l’idoneità di un laureato a svolgere un’attività lavorativa, dopo anni e numerosi  esami deve essere ancora determinata dall’iscrizione a un ordine o un Albo? Ciascun anno, da circa vent’anni anni, durante la mia attività lavorativa incontro circa 11.000 tra insegnati e personale ATA e 90.000 studenti, che investono il loro tempo nel prossimo, per cercare di migliorare le loro condizioni di vita e nel contempo di tutti noi che viviamo in questo paese. Ciascuno di noi può contribuire al miglioramento, fare in modo che i disillusi tornino nuovamente a sognare, e l’Italia diventi un paese effettivamente fondato sulla cultura, sull’intelligenza, sulla libertà e sul lavoro. Se crediamo nei giovani loro ci dimostreranno che tutto ciò accadrà.

Scarica XIX indagine

Porte REI e utilizzo

Mario Padroni

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Domanda

Le porte tagliafuoco, durante l’orario scolastico, possono esser tenute aperte mediante l’utilizzo di zeppe o cunei?

 

Risposta

Durante l’esecuzione dei sopralluoghi all’interno delle scuole capita sovente di trovare le porte tagliafuoco tenute aperte mediante l’apposizione di “zeppe”.

La porta tagliafuoco ha una resistenza al Fuoco che viene indicata con il simbolo REI e affianco è presente un numero che indica i minuti di resistenza, e la sua funzionalità è quella di compartimentale gli ambienti a rischio.

La dicitura REI sta ad indicare:

R = Resistenza meccanica, ovvero capacità dell’elemento strutturale a mantenere invariata la sua stabilità

E = Tenuta, ovvero capacità dell’elemento strutturale a non farsi attraversare dai fumi di combustione, ne esso stesso produce fumi se a contatto con la fiamma

I = Isolamento, ovvero capacità dell’elemento strutturale a non far propagare il calore.

Pertanto queste tre caratteristiche sono garantite quando la porta rimane chiusa.

Per cui, tenere la porta tagliafuoco aperta mediante zeppe, contravviene alla funzionalità della stessa, a meno che non sia mantenuta aperta mediante magneti che sono collegati all’impianto di allarme incendi, i quali, una volta che suona l’allarme incendio, si disattivano facendo chiudere automaticamente la porta tagliafuoco.