La casa e i suoi pericoli

CEO at S&L srl salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Da oltre 25 anni lavora nell'ambito della formazione, consulenza e gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Mario Padroni

I pericoli e gli incidenti in ambito domestico, conoscerli per prevenirli

La casa contrariamente a quanto si ritiene non è un rifugio sicuro poiché racchiude pericoli sempre in agguato che, per abitudine o superficialità, si è portati a sottovalutare. Gli infortuni che si verificano tra le pareti domestiche rappresentano per la sanità pubblica un capitolo meritevole della massima attenzione, in quanto prevalentemente interessano fasce di età socialmente più deboli, quali l’età pediatrica e la terza età. I dati statistici sugli infortuni nelle abitazioni sono scarsi e non approfonditi riguardo le modalità di accadimento.

Gli incidenti in ambiente domestico coinvolgono all’incirca 3 milioni di persone. Oltre il 70% di tutti gli incidenti accaduti riguarda le donne, con una percentuale di infortuni pari al 17,6‰, mentre fra gli uomini è del 9‰. Nelle età pediatriche (fino a 14 anni) gli incidenti prevalgono tra i maschi, mentre le femmine sono coinvolte più degli uomini alle età successive, sia per una maggiore permanenza fra le mura domestiche, sia per un più frequente contatto con oggetti, utensili ed elettrodomestici che possono essere all’origine di un infortunio (taglio, ustione ecc.). Le casalinghe, con quasi 4 incidenti su 10, sono un gruppo di popolazione particolarmente esposto. A rischio, oltre alle donne, anche gli anziani (> 64 anni, il 19,5‰ ha subito un incidente nei tre mesi precedenti l’intervista) e i bambini più piccoli (< 6 anni, il 13‰ ha subito un incidente nei tre mesi precedenti l’intervista).

Le dinamiche d’incidente maggiormente osservate in pronto soccorso sono: le cadute (48,1%), le ferite da taglio e punta (18,1%), gli urti o gli schiacciamenti (14,6%), i corpi estranei (3,2%), le ustioni o corrosioni (2,6%). Gli ambienti della casa in cui più frequentemente si determinano gli infortuni sono: la cucina (14,7%), le scale (10,7%), le altre pertinenze esterne (12,4%), il cortile o il giardino (9,7%), la camera da letto (9,5%). (Fonte INAIL e ISS).

L’INAIL nella sua collana “Quaderni per la salute e la sicurezza” ha pubblicato una ricerca e studio sugli incidenti domestici, e ancora oggi rappresenta un’utile strumento di approfondimento.

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Sicurezza e legalità sul lavoro nei cantieri edili – X Concorso nazionale a.s. 2017/2018

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Il concorso è riservato a tutti gli studenti iscritti al IV-V anno delle scuole secondarie di secondo grado statali e paritari, la scadenza è prevista per il 30 aprile 2018. (Fonte MIUR)

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Decreto vaccini, chiarimenti all’ANCI su scadenza 10 marzo

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ANCI e vaccini a scuola, 10 marzo 2018

La Ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha risposto con una nota alla richiesta di chiarimenti del Presidente dell’Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Antonio De Caro sulla possibilità di completare o meno l’anno scolastico in corso per i minori che alla data del 10 marzo risulteranno ancora in attesa di effettuare le vaccinazioni.

Al riguardo la nota evidenzia che i bambini, “i cui genitori dimostrino, con documentazione proveniente dalla ASL entro il 10 marzo p.v., di aver presentato alla medesima Azienda la richiesta di effettuazione delle vaccinazioni e che la somministrazione di queste ultime sia stata fissata dalla medesima Azienda sanitaria successivamente a tale ultima data, ben potranno continuare a frequentare i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia sino alla fine dell’anno scolastico o del calendario annuale in corso; pertanto dopo il 10 marzo p.v. sarà precluso l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia ai soli minori i cui genitori/tutori/affidatari non siano in regola neppure con tale adempimento”. (Fonte Ministero della Salute)

Edilizia scolastica, 1,058 mld per antisismica Pubblicato l’elenco dei comuni beneficiari, possibili oltre 1.700 interventi

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È disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca l’elenco dei Comuni beneficiari delle risorse destinate prevalentemente all’adeguamento alla normativa antisismica delle scuole, stanziate dalla Legge di bilancio per il 2017 (numero 232 del 2016). Si tratta di 1,058 miliardi di euro che consentono di partire da subito con 1.739 interventi. L’accordo sui Comuni beneficiari è stato raggiunto lo scorso 22 novembre, in Conferenza Unificata, sulla base delle programmazioni regionali. A dicembre la Ministra Fedeli ha firmato il relativo decreto che, ora, completato l’iter, è disponibile sul sito del Ministero insieme all’elenco dei Comuni beneficiari.

Sull’edilizia scolastica – spiega la Ministra Fedeli -, in questi ultimi quattro anni, c’è stata una svolta: sono stati investiti quasi 10 miliardi, ma abbiamo operato anche sul fronte della governance, istituendo un Osservatorio dedicato, atteso da quasi 20 anni. Abbiamo ora una Programmazione unica nazionale, ovvero un elenco di priorità effettive sulle quali intervenire, abbiamo un’Anagrafe con tutti i dati sullo stato delle nostre scuole. Abbiamo fatto delle scelte importanti non solo per mettere in sicurezza gli edifici, ma anche per innovare gli ambienti educativi. Scelte e azioni concrete che mettono al centro le nostre giovani e i nostri giovani. E con essi lo sviluppo del Paese a partire dal sistema di istruzione e formazione. In questo quadro, l’antisismica ha un ruolo importante. Le risorse che stiamo dando ai Comuni – aggiunge la Ministra – erano molto attese e abbiamo lavorato velocemente per consentire subito i necessari interventi”.

Le risorse assegnate serviranno prioritariamente per interventi di adeguamento sismico, o di nuova costruzione per sostituzione degli edifici esistenti (nel caso in cui l’adeguamento sismico non sia conveniente); interventi finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità delle strutture; interventi di messa in sicurezza resisi necessari a seguito delle indagini diagnostiche sui solai e sui controsoffitti; interventi per l’adeguamento dell’edificio scolastico alla normativa antincendio previa verifica statica e dinamica dell’edificio.

Sull’edilizia è stato fatto e continuiamo a fare un lavoro significativo che mette al centro le studentesse e gli studenti con un rinnovato impegno anche sulle scuole secondarie di secondo grado. Fino all’ultimo lavoreremo al Ministero per portare avanti il Piano nazionale che in questi anni ha consentito interventi importanti sul nostro patrimonio edilizio”, sottolinea il Sottosegretario Vito De Filippo, con delega all’edilizia scolastica. (Fonte MIUR)

Elenco dei Comuni beneficiari

La scuola innovativa di Renzo Piano – la città di Sora

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Mario Padroni
Scuola sicura e aperta secondo l'Architetto Renzo PIano

Una scuola aperta anche la sera, dove i ragazzi imparano andando sulla terrazza a osservare il cielo e le stelle. È il dono che l’architetto e senatore a vita, Renzo Piano, lascia alla comunità di Sora, in provincia di Frosinone, ma anche all’Italia.

Il progetto è di una scuola moderna, sicura, anzi «di sana e robusta costituzione fisica», dove si pratica la «mescolanza di saperi» come filosofia di base e dove gli insegnanti dovranno essere formati per un anno prima di entrare in servizio.

Primo progetto-pilota nell’ambito del progetto Casa Italia

Tutti gli adempimenti burocratici necessari sono stati superati, i lavori per la costruzione di questa scuola che introduce un nuovo modo di entrare e stare negli istituti partiranno a tra un anno. Se non ci saranno ostacoli, entro il 2020 potrebbero essere formate le prime classi . Sono pronti anche i fondi: 5,8 milioni del MIUR e un milione di Casa Italia. Sarà il primo progetto-pilota dei dieci promessi nell’ambito del progetto Casa Italia.

La scuola sicura di Renzo Piano

Il territorio su cui sorgerà il nuovo edificio è in zona sismica e l’edificio è stato progettato con vari obiettivi: la messa in sicurezza sismica e l’efficientamento energetico. Il progetto è diventato un case study dal gruppo di lavoro `G124´, perché zona 1 per rischio sismico, ha subito nel 1915 un terremoto devastante e presenta un elevato numero di casi di edilizia popolare pubblica che necessitano interventi di risanamento e messa in sicurezza.

Costruita attorno ad un albero centrale, in un giardino che è «il centro del mondo», l’edificio si sviluppa, leggero, su due piani. Il piano terra è «di tutti», è il luogo dello scambio tra città e scuola, con palestre, auditorium, la biblioteca-torre dei libri accessibili alla cittadinanza. Poi c’è il piano delle aule e il piano «tetto», il luogo dedicato allo svago e all’«esplorazione del mondo», una «terrazza di Talete» il primo filosofo a misurare il pendolo delle stagioni. Edificio economico e a bassissimo impatto ambientale, nell’atrio ospiterà dei contatori giganti che indicheranno il consumo quotidiano di luce, gas e acqua affinché i piccoli ospiti si rendano conto del suo costo energetico.

Il “rammendo” con la città

Per riuscire a effettuare davvero il rammendo occorrerà cambiare alcune leggi come quella sulla responsabilità all’interno degli istituti che dovrebbe permettere di capire chi sarà garante di quello che accade all’interno dello spazio al di fuori degli orari scolastici. Non sarà semplice ma Renzo Piano è ottimista: «Un architetto deve per forza essere ottimista. Anche un politico deve esserlo. Un architetto politico, quindi, deve esserlo due volte di più».

Vuole essere «un modello», ma l’obiettivo non è tanto replicarlo all’infinito, in mille città d’Italia, quanto forzare e modificare il quadro di regole e convenzioni che oggi pone ostacoli e difficoltà. «Non è bello disubbidire – dice Piano – ma fa parte della sperimentalità».

Cos’è il Piano Casa Italia

‘Casa Italia’ è un programma di lungo periodo, con l’obiettivo di coordinare e integrare le attività di promozione della sicurezza. Il focus 2017 del progetto, deciso da Matteo Renzi nel consiglio dei ministri del 25 agosto 2016, dopo il sisma che ha colpito il Centro Italia, è sulla casa ovvero il luogo che deve essere sicuro per eccellenza e sulla sicurezza in caso di eventi sismici.

Le linee di intervento su cui si articolerà il piano “Casa Italia” sono essenzialmente quattro:

  • messa a sistema di tutte le informazioni disponibili, ma che al momento risultano frammentarie, sul nostro Paese con l’obiettivo di fornire una mappatura completa del rischio al fine di programmare i diversi interventi a seconda delle priorità;
  • qualità degli interventi che vengono fatti a fine preventivo: sviluppare, con il coordinamento del gruppo di lavoro G124 del sen. Renzo Piano, una serie di linee guida di intervento che tengano conto anche della vivibilità dei luoghi e, allo stesso tempo, fornire un insieme di interventi-tipo, sia per le nuove costruzioni sia per l’adeguamento antisismico degli edifici, sia pubblici che privati, esistenti che faranno da modello per i progettisti.
  • finanziamenti e procedure di intervento: snellimento e semplificazione delle procedure di finanziamento già varate dal Governo e ottimizzazione della loro efficacia;
  • intervento formativo: formazione di tecnici e professionisti che con continuità siano aggiornati su come si interviene sul territorio, ma anche degli amministratori quali committenti di edifici pubblici, nonché della popolazione a partire dal sistema scolastico. (Fonte Ediliziascolastica.it)