Dispersione scolastica, fenomeno in calo ma resta divario Nord-Sud.

CEO at S&L srl salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Da oltre 25 anni lavora nell'ambito della formazione, consulenza e gestione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Mario Padroni
studenti

Disponibile la pubblicazione con i dati aggiornati

Il fenomeno è in calo, ma resta il divario fra Nord e Sud. Sia nella scuola secondaria di I che di II grado. I maschi sono più coinvolti delle femmine, così come percentuali più alte si registrano fra studentesse e studenti di cittadinanza non italiana che non sono nati in Italia. Questo il quadro che emerge sulla dispersione scolastica dalla pubblicazione curata dall’Ufficio Statistica e Studi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che è disponibile  “La dispersione scolastica – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli – è un fenomeno che va contrastato con forza, perché dove la dispersione è alta vuol dire che non sono garantite a sufficienza pari opportunità alle ragazze e ai ragazzi. Nel nostro Paese, come evidenziano anche i dati raccolti dal Ministero, il fenomeno è in calo, c’è stato un miglioramento negli ultimi anni. Ma restano forti divari sociali e territoriali rispetto ai quali serve un’azione importante che parta dal Miur, ma che coinvolga anche tutti gli altri attori in campo: le famiglie, il terzo settore, i centri sportivi, l’associazionismo, le istituzioni del territorio. Per mettere insieme questa rete e per far emergere le buone pratiche che già esistono e che possono essere prese a modello – spiega Fedeli – abbiamo voluto un apposito gruppo di lavoro, una cabina di regia guidata da Marco Rossi Doria che ha una lunga esperienza in materia, anche come ex Sottosegretario all’Istruzione”.

“Il gruppo in questi mesi ha lavorato anche sulla base dei dati che oggi rendiamo pubblici ed entro dicembre consegnerà al Paese delle linee guida per il contrasto e la prevenzione della dispersione. Un piano d’azione che avrà come punto di riferimento l’articolo 3 della nostra Costituzione, che in questi mesi abbiamo sempre messo al centro del nostro lavoro, nella convinzione che garantire pari opportunità alle ragazze e ai ragazzi sia il compito principale del sistema di istruzione”, chiude Fedeli. “La cabina di regia per il contrasto della dispersione scolastica in questi mesi ha fatto tesoro dei dati dettagliati del Miur e ha raccolto le esperienze delle scuole, esaminato decine di buone prassi di ogni parte d’Italia e in particolare il lavoro in rete tra le scuole e le altre realtà educative: centri sportivi, terzo settore, parrocchie, volontariato – spiega Marco Rossi Doria -. Ha recepito linee di indirizzo da regioni, enti locali e proposte dalle parti sociali. La relazione finale sarà pronta entro dicembre. Intende essere uno strumento di lavoro che metterà insieme i dati quantitativi e le analisi qualitative dei contesti elaborando articolate linee di indirizzo e raccomandazioni per l’azione”. continua sito MIUR

Fonte MIUR

Video: un giorno da Pierino (in tutta sicurezza) – Inail Campania

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Mario Padroni
Sicurezza, scuola, alunno, inail, campania

Il cartone è stato pensato per gli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria al fine di contribuire allo sviluppo della cultura della sicurezza formando gli individui sin dalla tenera età a comportarsi in maniera sicura. Il prodotto, realizzato dalla Direzione regionale Campania in occasione del Meeting di Rimini 2014, rientra all’interno del più ampio progetto formativo “L’angioletto della sicurezza”. (Fonte INAIL Campania)

Porte REI e utilizzo

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Domanda

Le porte tagliafuoco, durante l’orario scolastico, possono esser tenute aperte mediante l’utilizzo di zeppe o cunei?

 

Risposta

Durante l’esecuzione dei sopralluoghi all’interno delle scuole capita sovente di trovare le porte tagliafuoco tenute aperte mediante l’apposizione di “zeppe”.

La porta tagliafuoco ha una resistenza al Fuoco che viene indicata con il simbolo REI e affianco è presente un numero che indica i minuti di resistenza, e la sua funzionalità è quella di compartimentale gli ambienti a rischio.

La dicitura REI sta ad indicare:

R = Resistenza meccanica, ovvero capacità dell’elemento strutturale a mantenere invariata la sua stabilità

E = Tenuta, ovvero capacità dell’elemento strutturale a non farsi attraversare dai fumi di combustione, ne esso stesso produce fumi se a contatto con la fiamma

I = Isolamento, ovvero capacità dell’elemento strutturale a non far propagare il calore.

Pertanto queste tre caratteristiche sono garantite quando la porta rimane chiusa.

Per cui, tenere la porta tagliafuoco aperta mediante zeppe, contravviene alla funzionalità della stessa, a meno che non sia mantenuta aperta mediante magneti che sono collegati all’impianto di allarme incendi, i quali, una volta che suona l’allarme incendio, si disattivano facendo chiudere automaticamente la porta tagliafuoco.